NOCTURNE
"Quando dici molte parole, non sempre significano qualcosa, o forse non significano nulla comunque, e noi pensiamo solo che vogliano dire qualcosa". -Delirio-
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" Sono fin troppo consapevole del fatto che si vive in un'epoca in cui solo gli ottusi sono presi sul serio
e io vivo nel terrore di non essere frainteso." (Oscar Wilde)

QUELO

"Le c0se n0n SeRve chE SiaNo aCcaDutE pEr eSsere vEre.
I RaCconti e i SognI son0 le vErità omBrA che durEraNno quanDo i seMplIci fAtTi sAraNno p0lVere e cEneri, e DimentIcati."
(Sogno, in Terre del Sogno)


Questo è un blog decappizzato
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Il rosso intenso, gli orsi, cucinare, la corte Unseelie, la cancelleria, il verso dei corvi alla mattina, ma pensandoci bene i Corvi in tutto, la radio, cantare, le Storie, la neve fitta fitta, il sushi, la pioggia sugli abbaini, Guglielmo Scuotilancia, il vento di febbraio, Tori Amos, i dolci di carnevale, Il parco Talon, il caffè lungo filtrato, l'Irlanda, Baudelaire, Goldrake, fotoscioppp, i glitter, il ciclo Arturiano, Lush, la lingua Giapponese, Laurell K. Hamilton, giocare di ruolo, i fumetti, scrivere, lo swing, nuotare nei fiumi, i treni, Hogwarts, il Kyr Royal, gli appennini, ancora 5 minuti, Star Trek, tirar mattina, le candele che odorano di candela, creare cose, Spike, i maron glacés, il profumo all'anice stellato, la marmellata di rose, accendere il fuoco...





*A me invece non MI piace*:
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“Quando il fato t’è contrario e mancato ti è il successo... Smetti di far castelli in aria e va a piangere sul...”

CURRENT MOON
moon phases
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::sabato, ottobre 02, 2004 ::

Vi sarà capitato di vederlo in libreria o di sentirne parlare...
E probabilmente, come sarà successo ad altri, se non avete dato uno sguardo un po' più approfondito, avrete pensato che si trattasse di uno di qui ridicoli manuali di suggerimenti erotici che le ragazzine di quindici anni si vergognano a portare alla cassa da Feltrinelli, per poi accorgersi che non c'era scritto nulla di più di quello che potevano apprendere dalla compagna di classe saputella...
Uno di quelli, per capirci, che suggeriscono con aria maliziosa e il tono di chi sta rivelando segreti al limite dell'illegale, '...stupitelo con un completo sexy e senza spiegargli nulla prendete in mano...la situazione!'
...
Sigh...
O perle di domande esistenziali quali "Avete mai pensato ai ghiaccioli?"
Come no! Mi capita di pensare continuamente ai ghiaccioli...
I ghiaccioli sono il perno del mio elucubrare quotidiano!

Ecco, no, non è un libro di quel genere, anche il titolo può trarre in inganno.
Sulla copertina c'è scritto "Brava a letto" e chi lo ha scritto si chiama Jennifer Weiner.
L'altro giorno ero in libreria e me ne sono impossessata dopo averne sentito recensioni ottimistiche qua e là... E tra ieri e ieri l'altro l'ho letto, cominciando senza troppo entusiasmo, ma rimanendo poi piacevolmente sopresa.

E' una storia che giustamente viene definita 'alla Bridget Jones' perché la protagonista con lei ha parecchio in comune...
E' una giornalista con grossi problemi di carriera, è ironica, sola e oversize.
Solo che dove BJ era sovrappeso, Cannie è senza eufemismi grassa.
Come dice lei nei primi capitoli, la fata turchina l'ha toccata con la bacchetta grassa.
E nonostante questo, resta ancora una grassa fortunata, che si può permettere di sfoggiare gambe sode e abbronzate. Beh, del resto si svolge in America e, per quanto sia Philadelphia e non Malibu, in America non sono forse tutti abbronzati per legge?

Dove Bridget Jones era una quarantasei, Cannie è tranquillamente una 52. E nei primi capitoli chiunque abbia, fin dall'infanzia avuto problemi di disordini alimentari e sovrappeso più o meno aggravato, si identifica assolutamente con le sue reazioni alle 'lezioni di alimentazione' del programma di dimagrimento.
Una cerchia di signore obese che ascoltano un'infermiera secca secca che spiega loro che un petto di pollo alla griglia è più magro di uno fritto e impanato... E scoppia la rivolta "Scusi, dove le hanno insegnato che le persone grasse sono anche stupide?"
E con una specie di crescendo tragicomico la rivolta delle ciccione sottomette la scopa secca in camice bianco fino a farla fuggire. Perché come affronti cinque persone insoddisfatte, che hanno già provato diecimila diete, con metodi rigidi, talvolta assurdi, che hanno sempre seguito tutte le istruzioni, che vanno a correre, in palestra, in piscina, che non mangiano dolci se non nelle occasioni speciali, che sanno perfettametne come cucinare senza grassi, ma che non riescono a perdere peso e questo condiziona la loro vita irrimediabilmente?
Perché, diciamolo, è vero. Essere fuori dai canoni di peso (indotti, non indotti, oggettivi o meno, non è di questo che si parla) ed essere soprattutto donne con questo problema, ti rende bersaglio di un 'infinità di sguardi ironici, spesso di battute cattive, di consigli non richiesti, di problemi che vanno ad aggiungersi ad altri. A partire dal fatto che non trovi un vestito che non sia ridicolo. Perché i produttori di abbigliamento hanno deciso che oltre ad una certa taglia tu debba desiderare vestirti come una sessantenne o come un tendone da circo, con cose che somigliano a camicie da notte con motivi 'spiritosi' e fiorelloni stampati. E cose elastiche, elastici ovunque, Non basterebbe fare gli stessi vestiti, ma più grandi?
No, troppo semplice.
Oltre un certo peso, ad esempio, non puoi mettere le gonne.
Lo sapevate?
Oh, beh, se è inverno puoi farlo, con le calze. Ma se non hai le calze, le gambe comincieranno a strofinarsi l'una contro l'altra nell'interno coscia e dopo un po' che cammini ti ritroverai con una serie di ferite che possono arrivare anche a diventare veri e propri tagli, che lasciano cicatrici.
Bene, quindi niente gonne.
Non è gravissimo a pensarci bene.
Gli sguardi della gente invece a volte sono gravi. Sei grassa e le persone si sentono libere di insultarti per strada.
Mai visto succedere?
A me sì. E stava succedendo proprio a me.
Una persona, su un viale di Parma, ferma ad un semaforo, alla guida di un furgone, mi ha guardata e si è infilata due dita in gola, mimando rumore e gesti di chi vomita, per poi mettersi a ridere.
E guardate che credo di non essere poi 'sto cesso spaventoso e decisamente non sono Homer Simpson nè una gigantesca palla di lardo.

Il romanzo di J. Weiner prosegue con la storia di Cannie, le sue vicissitudini lavorative e amorose, un amore inesistente, dal momento che il suo ex ragazzo scrive una rubrica su una rivista: Brava a letto, e pubblica questo articolo dal titolo "Amare una donna abbondante" parlando di quella che era la loro relazione su una rivista come potrebbe essere Donna moderna o Cosmopolitan.

La storia è scritta bene, non scontata, anche se alla fine diventa un po' melodrammatica e, lì sì, prevedibile. Si solidarizza, se è il caso, altrimenti, credo, si capiscono molte cose.
Direi che tutti quelli che non hanno mai vomitato dopo aver mangiato fuori con gli amici, per il senso di colpa, quelli che non hanno problemi a trovare vestiti, a ordinare quello che vogliono al ristorante senza sentirsi addosso sguardi di rimprovero del tipo sei grassa e mangi quello? dovrebbero leggerselo "Brava a letto". Per capire cosa significa. Io ci ho trovato cose che non ero mai riuscita a spiegare on parole decenti.
Quando ero piccola, alla mensa delle elementari, il mio piatto era diverso da quello di tutti gli altri bambini. Al posto della pasta avevo verdure bollite e mozzarelline e c'era un cartellino sopra con scritto 'bambina obesa'.
Alle feste di compleanno delle mie compgane di scuola, quando le mamme distribuivano la torta, a me ne davano un pezzo minuscolo e mi dicevano "A te fa male".
In casa mia non giravano merendine, gelati o cose simili. Soltanto barrette dietetiche al sesamo, dolcificate col fruttosio etc etc, e mai più di una ogni due giorni.
Il dottore raccomandava di darmi il gelato come premio, una volta al mese dopo il controllo del peso o magari un pezzettino di cioccolata dietetica, se ero dimagrita.
Più o meno avevo sette anni.
Nonostante tutte queste precauzioni, una volta cresciuta, il mio peso non si stabilizzava e non diventava normale. Continuavo le diete, il nuoto, la palestra, facevo persino ginnastica artistica ed ero anche brava.
Ma ero grassa per avere undici anni. Avevo un sacco di curve poco infantili e non sembravo per niente una bambina di undici anni.
E da lì in avanti alti e bassi. Momenti in cui ero quasi normale, quasi una persona normale e nessuno mi prendeva in giro, nessuno mi trattava da persona malata o con quell'attggiamento di schifo mal controllato.
Anche io avevo trovato qualcuno disposto a stare con una ragazzetta più grassa della norma. Quindi, pensavo, potevo avere una vita normale anche se non avevo le gambe lunghe e la pancia piatta.
Col passare degli anni le cose cambiano, e se a quindici anni erano ancora in bilico tra il buono e il discreto, gradualmente sono peggiorate.

Ognuno affronta gli attimi di sfiga come può. C'è chi si butta su alcol, ddddrroghe e stravizi, chi si priva di varie cose, chi reagisce in modo sano e costruttivo e chi quando sente il bisogno di qualcosa e non riesce a trovarlo compensa con il cibo. Ho provato a compensare con alcol, droghe, stravizi e tutto il resto, eh, intendiamoci, ma temo di non avere il fisico! :)))
A parte gli scherzi: non servivano a niente. Non che mangiarsi un gelato al cioccolato amaro puro(ma lo avete mai sentito quello della Sorbetteria Castiglione?) servisse a farmi stare bene in un momento di crisi, ma di sicuro, per cinque minuti, serviva a farmi stare meglio. E da lì è una catena, è facile da immaginare.
Poi ci sono le facili equazioni: ho l'età che ho e sono da sola, vergognosamente single, anzi, detta come va detta, zitella, benché tenti di porvi rimedio, la situazione è quella. Il che è deprimente assai.
E allora che fo? Cerco conforto dove posso, in teoria, se non mi controllo, finisco per sfogarmi preparando cene indiane, cucinando per gli amici e via dicendo. Ma più passa il tempo e più mi rendo conto che con ogni probabilità tre quarti dei miei problemi vengono proprio dal fatto che sono decisamente più abbondante delle persone normali.

Scusa un attimo, Tanachil, credi davvero che la persona di cui ti innamori, quella con cui ci provi eccetera, possa avere il minimo interesse per una come te?

E così smetti persino di rpovarci. Perché ti senti ridicola.
Sei lì che pensi di fare un qualche tipo di mossa e poi ti dici "Non renderti ridicola."
Come può la gente pensare che tu flirti con qualcuno?
Non sei così stupida da credere che qualcuno possa essere interessato a te.
E se anche ne avessi il sopetto, lasceresti perdere, perché sentire dire "Io? Con lei? Ma siete impazziti? L'avete guardata bene?" è un colpo pesantino già da sopportare una volta.

Negli ultimi giorni, per motivi di fretta per il fatto che spesso ci trovavamo a lavorare alla finale e si aveva poco tempo per mangiare e ancor meno per cucinare, ho mangiato pizza due-tre volte a settimana. Per compensare ho saltato pasti quando capitava che comunque ero di corsa, o magari mi sono concessa solo pranzi a base di ciotole di insalata, mezzo petto di pollo alla griglia o una paio di mele.

Ma la gente ti vede mangiare la pizza e pensa "Per forza sei grassa".
Ti vedono mangiare il gelato, la torta di compleanno, quello che hai ordinato al ristorante fuori con gli amici e pensa "Per forza".
Non fa il conto del fatto che con ogni probabilità quello che stai mangiando in quel momento verrà controbilanciato con privazioni preventive o future, con ore di palestra o piscina. Non pensa nemmeno che loro, i normali, mangiano le stesse cose. Eppure sono normali.
Conosco persone che possono mangiare come fogne e rimanere schifosamente secche. Ciotole di mascarpone, gelati, pizza a pranzo e cena, etti e etti di pasta, olio, burro, pane... E sono normali.
Io se condisco l'insalata con l'olio d'oliva prendo su un etto.

Recentemente ho finito i famosi esami.
Ho una specie di piccolo problema, nulla di grave o pericoloso, semplicmente mi incasina tutta una serie di cose. Tra le altre, favorisce l'aumento di peso e in parte, è causato propio da quello. In parte, il resto da quello che ho capito è predisposizione genetica e banale sfiga.
Non si cura. Si aspetta.

E io aspetto. Mi curo per come posso. Prendo tutte le medicine che mi prescrivono, medici generici, psicoterapeuti, ginecologhe,endocrinologi,angiologi e compagnia bella.
Vado in palestra quasi tutti i giorni, mangio cose scondite e diminuisco le quantità ogni due settimane. Faccio un sacco di incubi. Giro in bici da quando è tornata una temperatura non saunesca, a volte prendo la bici alle due di notte e pedalo finché non mi viene sonno o non ho più voglia di andare avanti. Tempo fa, facendo così, ho visto l'alba al parco Talon e la città che si svegliava mentre tornavo indetro.

Non avevo mai parlato di questa cosa prima, non su questo blog, non in questo modo.
Ma oggi sì. Bene. L'ho fatto.
Quello che penso è che mi dispiace rivelare per iscritto che non sono una tenebrosa bellezza gotica.

Ho i capelli color rame da quando non ho più i soldi per andare dal parrucchiere e non li tingo più del mio nero blu preferito, porto una quinta di reggiseno e non mi metto una gonna corta da quando avevo quindici anni. Mi piacciono vestiti dentro ai quali sembrerei alternativamente ridicola o un troione spaventoso. Quindi ne metto altri e cerco di mediare.
Non so dire se sono davvero brutta, se sono passabile o meno. So che ci sono stati dei momenti in cui qualcuno mi ha voluto bene e a cui presumibilmente sono piaciuta.

Ogni volta che mi viene volgia di comprami qualche cosa di buonissimo che vedo in giro o che mi viene in mente, spendo i soldi, che impiegherei per quello, in profumeria o qualcosa per me. Così ho la casa strapiena di ninnoli, lanterne, candele, incensi profumati, sali da bagno, creme, trucchi e compagnia.
Nonostante tutto questo so che ci sono persone messe decisamente peggio in quanto a peso, che hanno superato da tempo il mio limite e che la vivono anche peggio. Cerco perlomeno di non diventare mai come loro, di non peggiorare. Anche se so che mi basterebbero due settimane per prendere dieci chili...
Ho scoperto, negli anni e nel corso di diete varie, di poterne perdere dodici in due mesi. Ma poi succedono tutta una serie di casini che mi portano a riprendermeli su a causa dei malesseri fisici che conseguono e quindi è quasi inutile.

Ecco.
E tutto questo mi è venuto fuori dalla lettura di uno stupido romanzetto comprato una sera che non avevo di melgio da fare.
Alla decima pagina mi ero già resa conto che una storia che parlava di giovani giornaliste insoddisfatte, sovrappeso, zitelle e in via di peggioramento non era l'ideale, ma ormai avevo cominciato...
Io sono più o meno giovane, faccio anche la giornalista, volevo fare tutt'altro dalla vita, ma il mio sogno è andato a farsi fottere nella marea di rifiuti e sconfitte, sono effetivamente sola da un tempo e la situazione, per quanto mi impegni, non accenna a cambiare, sono praticamente disoccupata se non contiamo appunto la saltuaria collaborazione giornalistica, e non riesco a trovare nemmeno il più banale dei lavori.

Nonostante questo adesso andrò a farmi una doccia, forse un giro in bici nella Bologna del Sabato-ora-di-pranzo, aggiornerò il mio curriculum, scriverò cose per la finale e forse, dico forse, mi prenderò il tempo di un giro per vedere se trovo un paio di scarpe per buttare via gli anfibi che porto ormai da cinque anni e che all'ultima pozzanghera mi hanno fatto provare le gioie del pediluvio involontario in mezzo a via dei Mille...

Non sono una persona felice.
Potrei avere sfighe molto più gravi di quelle che ho, dovrei intanto apprezzare le cose che ho la fortuna di avere, lo so. E le apprezzo, giuro.
Ma non sono Pollyanna, anzi, se devo dirvelo davvero, mi è sempre stata sul cazzo in maniera spropositata.

Ognuno di noi ha i suoi motivi di crisi e non gli si può dire di pensare ai problemi che non ha dicendo 'Che culo! Non ho questa sfiga! Ora sì che son felice!'
Semplicemente non funziona così e lo sappiamo tutti.

Sono stanca di sentire prediche, magari a fin di bene, da perosne che pensano di dirmi cose che non so. Quando sappiamo tutti che non è difficile capire o sapere le cose, quanto riuscire ad applicarle, perché spesso la volontà fa cilecca e ci si mette la vita a complicarti le cose con il cilindro magico delle circostanze avverse e delle aggravanti.

Invidio le persone felici.
Le invidio in maniera cattiva e amara. Ogni volta che sento qualcuno felice per cose che io non posso avere o che a me sono andate male sento una fitta che brucia tra la gola e lo sterno.
Capita. E' brutto ammetterlo.
Ma questa sono io.

E non so perché oggi ho scritto qui queste cose così personali e vere, senza vergogna e senza prendermela con nessuno. Forse tra due ore me ne pentirò talmente che cancellerò tutto quanto.
Non pretendo che persone che non hanno mai capito cosa o chi fossi lo capiscano da quello che ho scritto qui.
Sarebbe utopia pura e anche un po' un miracolo. E anche un po' riduttivo se io fossi tutta qui.
Hei, sono tanta, non mi si può spiegare in fretta! ;)))
Però ci sono degli elementi importanti.
E non credo nemmeno che tutto questo possa interessare più di tanto a voi la fuori che non mi conoscete. E nemmeno a voi che invece mi vedete, parlate con me, bevete una birra o giocate di ruolo con me.

Del resto un blog è fatto così: io scrivo e tu, se vuoi, leggi.
Se hai qualcosa da dire, ci sono i commenti. Se lasci commenti anonimi, sai che mi incazzo da morire.

Domani, forse tra una settimana o tra un mese, ci sarà un nuovo post in cui parlerò della mia giornata, dell'ultimo film che ho visto o manifesterò uno stato tra il depresso e la furia cieca con istinti omicidi in stile Kill Bill. Sarà un altro post, un altro giorno, un altro sproloquio. Magari sarò divertente o inutile, noiosa, banale, breve, prolissa.
Altro post, altro regalo. Sempre io.

Fine sfogo, riprendiamo la giornata.
E credeteci o meno: va meglio.








:: Tanachvil alle 10:23 ::pErMaLiNk::
:: Abbiamo vinto 0 Commenti: Usate questo d'ora in poi!!! ::


Questo link resterà qui per un po', per farvi leggere i vecchi commenti, ma d'ora in avanti usate il nuovo link là sopra, grazie!

'^°-.,_,.-°^'^°-.,_ :: :: Double, double, toil and trouble, fire burn and cauldron bubble...:: :: _,.-°^'^°-.,_,.-°^'


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