NOCTURNE
"Quando dici molte parole, non sempre significano qualcosa, o forse non significano nulla comunque, e noi pensiamo solo che vogliano dire qualcosa". -Delirio-
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" Sono fin troppo consapevole del fatto che si vive in un'epoca in cui solo gli ottusi sono presi sul serio
e io vivo nel terrore di non essere frainteso." (Oscar Wilde)

QUELO

"Le c0se n0n SeRve chE SiaNo aCcaDutE pEr eSsere vEre.
I RaCconti e i SognI son0 le vErità omBrA che durEraNno quanDo i seMplIci fAtTi sAraNno p0lVere e cEneri, e DimentIcati."
(Sogno, in Terre del Sogno)


Questo è un blog decappizzato
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“Quando il fato t’è contrario e mancato ti è il successo... Smetti di far castelli in aria e va a piangere sul...”

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::martedì, ottobre 04, 2005 ::

Ognuno di noi ha i suoi scheletri letterari nell'armadio. Io il mio non lo nascondo, anzi i miei, ad essere sinceri.
L'altra sera, in un momento di frenetica attesa dell'uscita del nuovo film e nuovo romanzo di Harry Potter, ad esempio, ho riletto Harry Potter and the Order of Phoenix, che tra le altre cose mi aiuta a riprendere in mano l'inglese non proprio letterario, che non fa mai male.
Se però c'è un ciclo di romanzi che, sì, lo dichiaro apertamente, mi piacciono da morire, sono quelli del ciclo di Avalon di Marion Zimmer Bradley!

Sono una persona volubile, che coltiva le passioni con un gran impeto e poi dopo un po', magari un anno o due, si lascia catturare da qualcos'altro e trascura la cosa che fino al giorno prima era un interesse di quelli che occupano tutto il tuo tempo libero.
Se c'è però una passione che ho fin da piccola e che non mi ha mai abbandonato in 26 anni di vita è quella per il ciclo arturiano. Non so per quale ragione, ma le storie di Artù, Morgana, Merlino, Gawain e tutta la compagnia riescono a commuovermi in un modo totale, mi coinvolgono, mi catturano senza possibilità di scampo.
In questa mia bulimia Arturiana, un bel giorno inciampai nella signora Zimmer Bradley e fu la fine! Ne parlavo tempo fa qui sul sito.

Non c'è niente da fare: per quanto siano pacchiani, antistorici, iperfemministi, ingenui e via dicendo, i romanzi del ciclo di Avalon, soprattutto Le Nebbie di Avalon, sono un mondo costruito in maniera ruffiana e intossicante! Inizi a leggere e ti ritrovi a metà romanzo come niente fosse, si lasciano mangiare, tracannare tutti d'un fiato e hanno quella stessa droga psicologica delle telenovelas... In senso buono! Io adoro seguire le storie nei secoli dei secoli, mi piace quando la storia non finisce, quando c'è un seguito e poi un altro e poi un prequel e un altro ancora e quando l'autore promette di raccontarti proprio TUTTO di quei personaggi!

Insomma, ammettiamolo una volta per tutte: sono una bambina che, come dice Pennac, vuole "il seguito, Benjamin! Il seguito!" e non me ne faccio un problema!

Qualche giorno fa, passando in libreria, ho visto sullo scaffale questo:

Me lo rigiro in mano per un po' e poi decido che tanto lo prenderò comunque, quindi tanto vale muoversi verso la cassa.
Mi muovo.

Non avevo chissà quale aspettativa verso il capitolo finale totale globale della saga Avaloniense, per carità... Marion Zimmer Bradley aveva tanti difetti, ma era una signora narratrice, sapeva come incastrare le scene tra loro, dove staccare per lasciarti col fiato sospeso, quanto descrivere, quanto lasciare all'immaginazione. Non era una storica, nè ci teneva ad esserlo, ma si era fatta le sue brave ricerche in modo da non spiattellare un anacronismo ogni due pagine.
Ecco, tutte queste qualità Diana Paxson non ce le ha.

Chi è Diana Paxson? E' l'autrice di quest'ultimo romanzo e del precedente, La Sacerdotessa di Avalon.
La signora Zimmer Bradley infatti è morta qualche anno fa, lasciando incompiuta la sua saga arturiana e, come logico, qualcuno ha pensato di ultimarla basandosi sui suoi appunti.
Se questo meccanismo è di solito rischioso, nel suo caso era praticamente un suicidio.
A quanto pare l'autrice non aveva proprio un'idea precisa di come far andare avanti le cose. Aveva degli appunti, delle idee, ma si aspettava di poterli sviluppare con calma.

La Paxson ha preso la matassa dove la Bradley l'aveva lasciata e si è rimboccata le maniche per portare a termine la saga... solo che la poverina non ne ha colpa!

Quest'ultimo romanzo è il prequel che i lettori della storia aspettavano: finalmente vengono svelate le origini di Avalon, l'arrivo dei sacerdoti venuti dal mare, da Atlantide distrutta, il Merlino di Britannia prima ancora della Britannia, i sogni rivelatori dei personaggi, insomma le soluzioni del rebus!
Peccato che la storia sia talmente smozzicata e mal descritta da sembrare una serie di diapositive mal commentate. La distruzione di Atlantide ha la stessa tensione di un solitario di windows. I personaggi sono simpatici e coinvolgenti come un tamagotchi.
Non esagero.
Non c'è nulla da fare, la Paxson non sa costruire la storia, la butta lì, in pasto ai lettori, confidando nella loro fame, ma non va bene!
E' come servire un cibo prelibato mal cucinato perché tanto i commensali hanno fame e mangeranno di tutto! Non-si-fa.
Ma fosse solo questo, fosse solo il fatto che le scene più belle te le devi immaginare...

Lo stile vuole essere un'imitazione di quello dell'autrice originaria, ma non ci riesce e finisce per sembrare una presa in giro molto goffa.
Dove poi la Zimmer Bradley era accurata e coerente, la Paxson è l'anacronismo ridicolo fatta a donna!
Gli atlantidei, calati nella britannia delle tribù pitte, bevono il e mangiano il porridge.
Quando parlano dellle loro vite passate e future, del loro destino etc, vi si riferiscono come karma.
E i testi sacri di Atlantide sono scritti, nientedimenoche in latino, chimandosi Codex questo e Codex quell'altro...
Ora, va bene tutto eh, però ci manca solo che si accendano un paglia, mangino la pasta e si scambino Haiku.
Sigh...

In poche parole quel che resta della storia è divertente, se si sono amate le storie dell'autrice originale, se quello che interessa è scovare quel che rimane degli appunti di Marion Zimmer Bradley in mezzo al blabla della Paxson.
Peccato, perché c'era qualche bel presupposto.
Averlo lasciato a quelche autore di fanfiction in reste sarebbe forse stato più saggio.

PS: Ginevra resta 'na zoccola.


:: Tanachvil alle 00:07 ::pErMaLiNk::
:: Abbiamo vinto 0 Commenti: Usate questo d'ora in poi!!! ::


Questo link resterà qui per un po', per farvi leggere i vecchi commenti, ma d'ora in avanti usate il nuovo link là sopra, grazie!

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